I bambini…specie in via d’estinzione

Chi sono i bambini di oggi o meglio esistono ancora? Mi rendo conto sempre di più di come sia cambiato il concetto di “bambino”, sembra piuttosto un’affermazione della capacità di essere fertili ma non ci si rende conto che, mettere al mondo un figlio, vuol dire assumersi ogni responsabilità. È una gioia senza alcun dubbio…tralasciando pero’ la parte primaria e cioè allattamento, svezzamento, dentizione argomenti su cui potrei dire molto, arriviamo subito all’entrata nella scuola materna.

Inizio anno tutto bene, finalmente a scuola che equivale ad una liberazione per le mamme e una gioia per le maestre, soprattutto quelle alle prime armi.

Poi arrivano i primi problemi: bambini iperattivi, stressati, con problematiche di comprensione, difficoltà a socializzare, difficoltà d’apprendimento, tendenza a manie sessuali strane, aggressività verso i compagni, verso la maestra e ancora potrei elencare di tutto. Soluzione: l’educatrice che studia il comportamento del singolo bimbo come fosse un caso estremo. E inizia il calvario!

E non apro troppo l’argomento sulle paure delle maestre che vanno in tilt totale quando un bambino si “sbuccia” il ginocchio o si crea un livido in viso. Terrore, paura, ansia verso chi? I GENITORI. C’è ‘nmunnu pessu appiddaveru 👏👏👏.

E non apro l’argomento neanche sulla tipica giornata di un bimbo alle materne…sembra di essere nell’esercito, tra esercitazioni, trincee,  ordini e il congelatore pieno di ghiaccio perché non si sa mai un bozzolo…apriti cielo! Attività ricreative con il contagocce in alcune scuole, bambini iper super extracoperti in inverno che neanche ci fossero voragini nel terreno o pertubazioni atmosferiche da ciclone…i bimbi muovono a stento le braccia, sembrano tanti  Omini Michelin.
Punto 1:Un bambino è BAMBINO, forse si è perso di vista il concetto, forse troppa tecnologia ha annebbiato il cervello a tutti ma credo nessuno si renda conto che SIETE VOI a creare il “mostro” di cui vi parla l’educatrice e che vi sembra un MALATO PSICOPATICO che non conoscete. Solo ed esclusivamente VOI GENITORI che tanto lo amate ma NON lo sentite. La società è folle ok, si corre, non si arriva a fine mese, ci sono troppe esigenze ma a vostro figlio, cosa raccontate? Lui non capisce il concetto di tempo, fretta, ordini…capisce solo che vi ama e che DEVE CORRERE per seguirvi. E poi è disadattato, asociale, pieno di tic di ogni genere, iperattivo, aggressivo…per forza!!!!

Punto 2: Le maestre o dade come alcuni le chiamano che poi sono tutte dade e non si capisce più chi è la signora che si occupa della pulizie o la maestra perché spesso s’invertono i ruoli. Perché tutta questa paura per una sbucciatura? Perché i genitori di oggi sono impauriti da tutto, sono ansiosi all’ ennesima potenza e danno tutto ai figli ma NON danno il loro tempo. Una sola ora, una maledetta fottutissima ora dedicata davvero a vostro figlio ma DAVVERO, farebbe grandi miracoli. E invece c’è la piscina, il parco giochi, l’ora di ginnastica, l’equitazione, il pianoforte, il canto…Tutto che non sia DEDICARE una benedetta ora a guardarvi in faccia e dirgli:” Sono esclusivamente qua, presente, solo per te. Ti ascolto, giochiamo, parliamo, facciamo pasticci con il pennarello sui muri, per terra…”. No a terra non si può perché si sporca e il bambino prende microbi, sui muri no perché chi li pulisce dopo? Meglio davanti la TV. Fine tempo per vostro figlio, vero? Che delirio…

Punto 3: vabbè mi fermo qua ma ancora ne avrei…la Tv, il cell, i videogiochi..povere anime questi figli del futuro. Non sanno neanche cosa sia il gioco del nascondino oppure quello del saltello o ancora le fiabe e la natura. Le fiabe, stupendo mondo che trascina il bambino nella magia ( e vabbè ci sono i cinema per questo…fine del racconto, giusto? ), i sogni, la serenità ma anche il lupo cattivo in chiave dolce e accettabile. La natura…alle maestre che devono seguire un programma scolastico è relegato il compito di far avvicinare i bimbi alla natura. E poi? Ah sì dopo si va a scuola di pianoforte perché 8 ore di scuola materna non sono abbastanza!!!

Cari genitori, mi fermo davvero qua altrimenti aprirei un mondo. Non lamentatevi con vostro figlio dei suoi insuccessi. Non è lui il colpevole!!!

È solo un bambino, IL VOSTRO ANIMALE in via d’estinzione.

Pensateci.

P.S. un anno come supplente giornaliera, girando quasi tutte le materne, osservando silenziosamente ogni cosa, ogni singolo bambino, ogni genitore. Le lenti di un insegnante giornaliero sono molto grandi.

La lunga strada della crescita di un figlio

Eh già…i figli crescono ed è sempre più difficile riuscire a stargli dietro.

Mia zia diceva sempre: “picciriddi nichi, picca pinseri, picciriddi ranni, pinseri ranni” (bambini piccoli, piccoli pensieri, bambini grandi, pensieri grandi). Non le credevo molto perchè non ero ancora in questa fase, i miei erano piccoli e gestirli era facile…non è poi così difficile, dopo aver partorito un figlio, cercare di allevarlo tra pappe, biberon e pannolini. Vedendo su Istangram Belen Rodriguez, che stimo tantissimo, che posta vari video di lei e del suo compagno mentre giocano con il loro piccoletto, m’intenerisco e ripenso a quando i miei erano piccoli e com’ero positivamente intenzionata a dare loro tutto l’amore e tutta la serenità che potevo oltre ad una buona educazione.

“Grazie, prego, scusa, posso per favore, vorrei, buongiorno, per piacere…” sono solo le prime semplici frasi che i nostri bimbi imparano da piccoli, non è così? E fino ai 10/12 anni ancora ancora siamo perfettamente in sintonia con loro e fiere dei risultati ottenuti.

E poi? Cavolo…è difficile davvero il poi…incontrano altri compagni alle medie, chi fuma persino spinelli, chi ha già avuto i primi rapporti sessuali…a 12/13 anni??? Ma com’è finita???

Facciamo tanto per crescerli educati e con dei sani valori e tutto inizia a sgretolarsi quando iniziano le prime amicizie legate all’adolescenza? E non parlo del dopo….scuole superiori. C’è di tutto!!!!

Credo che gli insegnanti vadano a scuola attrezzati come i ninja. Scusate ma….dove stiamo andando a finire? A me vengono le occhiaie dalle notti insonni a cercare di trovare il modo per non perderli strada facendo…perchè la strada è lunga davvero. Chi saranno i ragazzi che abbiamo educato fino ai 18/20 anni? Ce l’avremmo fatta a non perderli strada facendo? Tra spinelli, rapporti sessuali precoci, internet e cellulari di ultima generazione, posso senz’altro confermare che mi sento come se stessi sciando sulla neve ad alta velocità.

Direi che sono arrivata sulla vetta della montagna credendo di potermi riposare un attimo e invece mi ritrovo a scendere veloce, scansando come meglio posso alberi, valanghe e grosse palle di neve senza aver mai imparato a sciare.

Cara Belen, con tutta la stima che posso e la dolcezza che provo quando vedo i tuoi video, ti consiglio di armarti di tuta e scii e prendere delle ottime lezioni, perchè i figli dopo la pubertà, ti fanno sciare, eccome se ti fanno sciare!!!!

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